Tecnologia · 7 min di lettura

Scanner intraorale: addio alle impronte tradizionali

Lo scanner 3D acquisisce un modello digitale della bocca in pochi minuti. Più comfort, più precisione, meno appuntamenti.

Scanner intraorale: addio alle impronte tradizionali

Lo scanner intraorale è una piccola telecamera ottica ad alta definizione che, passata sui denti del paziente, ricostruisce in tempo reale un modello tridimensionale dell'intera bocca. Sostituisce le vecchie impronte in alginato o silicone — spesso fastidiose, a volte nauseanti, talvolta da ripetere per piccole imprecisioni — con un'acquisizione digitale immediata, accurata al micron e immediatamente trasferibile al laboratorio odontotecnico via cloud. È una delle tecnologie che ha cambiato di più la pratica clinica negli ultimi dieci anni e oggi è considerata uno standard di qualità in qualsiasi studio orientato all'odontoiatria digitale.

Come funziona la scansione intraorale

Il principio è quello della stereofotogrammetria: la telecamera proietta sui denti una luce strutturata e ne registra centinaia di immagini al secondo, da cui un software ricostruisce in tempo reale una mesh tridimensionale ad alta risoluzione. L'odontoiatra muove lentamente lo scanner sulle superfici occlusali, vestibolari e linguali, e in pochi minuti ottiene un file STL o PLY con la geometria esatta dei denti, delle gengive e dei rapporti occlusali. Il modello digitale può essere ruotato, ingrandito, misurato e archiviato indefinitamente senza degradarsi nel tempo.

Vantaggi clinici per il dentista

L'impronta digitale ha un'accuratezza dichiarata fra i 10 e i 25 micron, è ripetibile, ed è immediatamente verificabile sullo schermo: se una zona non è stata acquisita bene, si rifà solo quel punto, senza ricominciare da capo. Permette di progettare in CAD/CAM corone, ponti, intarsi, faccette in ceramica, scheletrati e protesi totali con tempi di lavorazione più rapidi. È inoltre la base per dime chirurgiche implantari, allineatori trasparenti e flussi di digital smile design. La comunicazione con il laboratorio è istantanea via piattaforme cloud, eliminando trasporti e tempi morti.

Vantaggi per il paziente

Niente paste in bocca, niente nausea, niente cucchiai ingombranti, niente attesa che il materiale prenda. La seduta dura pochi minuti e può essere interrotta e ripresa in qualsiasi momento. Il paziente vede subito i propri denti in 3D sullo schermo e capisce molto meglio la diagnosi: usura, recessioni gengivali, denti disallineati, restauri vecchi diventano visibili e comprensibili. È un cambio di rapporto: dal “si fidi del dottore” al “guardiamolo insieme”. Per i bambini, gli ansiosi e i pazienti con riflesso del vomito accentuato è una vera liberazione.

Applicazioni cliniche

Lo scanner intraorale è il punto di partenza di praticamente tutti i flussi digitali moderni: protesi fissa su denti naturali e su impianti, allineatori trasparenti per ortodonzia invisibile, simulazione del nuovo sorriso (smile design), bite di svincolo per bruxismo, mascherine per sbiancamento domiciliare, dime chirurgiche per implantologia computer guidata, monitoraggio nel tempo dell'usura dentale e delle recessioni gengivali. Avere il modello digitale archiviato consente confronti precisi fra una visita e l'altra anche a distanza di anni.

Lo scanner allo Studio Pandolfo

Allo Studio Dentistico Pandolfo di Casalserugo (PD) lo scanner intraorale è integrato nella maggior parte dei flussi clinici, dall'ortodonzia all'implantologia, fino alle riabilitazioni estetiche con faccette. È uno strumento che ci permette di alzare la qualità senza allungare i tempi del paziente — anzi, riducendoli — e di mostrare in modo trasparente ciò che proponiamo prima di iniziare il trattamento.

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